Domenica 30 giugno, a Marsiglia, si è spento il nostro socio – e per molti di noi anche caro amico – autore, attore e regista, Romeo De Baggis. Era nato a Roma, dove ha vissuto e lavorato a lungo, ma da qualche anno si era trasferito ad Avignone, insieme alla sua compagna di lavoro e di vita, Marion Carbonnel e alle due splendide figlie Chiara e Laura.
Si era laureato in filosofia all’Università di Roma con una tesi sul teatro italiano del Rinascimento, col massimo dei voti.
A Londra aveva frequentato il Queen Elizabeth College. Lì ha conosciuto Osborne, Bond, e in particolare Pinter che ha tradotto e messo in scena nel 1970 con grande successo tra i primi in Italia.
Dal 1970 al 1974 ha tenuto alla Facoltà di Magistero di Roma seminari sulla storia del teatro e stages sulla Commedia dell’Arte.
Ha lungamente collaborato con le maggiori riviste di teatro, pubblicando oltre alle proprie commedie anche articoli, saggi,  e traduzioni.
La sua commedia Tre civette sul comò, portata in scena nel 1981 da Paola Borboni per tre anni consecutivi, gli ha fatto ottenere numerosi riconoscimenti.
Ha scritto e rappresentato, tra l’altro, Fallo nel 1974, Storia al biliardo ed altre storie nel 1986, Scarpe, Voci di quartiere, Cosi’ com’è, Pianissimo, interpretato da Lella Fabrizi nel 1990.
La sua ultima commedia è la bellissima Notte e Nebbia, rappresentata per la prima volta a Marsiglia al Festival del Teatro Italiano Contemporaneo il 14 maggio 2004 e successivamente al Festival di Avignone Off in luglio. Romeo sperava che l’amico Antonio Calenda l’avrebbe messa in scena anche qui in Italia nella prossima stagione.
De Baggis ha vinto vari premi, tra i quali quello della Società Italiana Autori Drammatici con la commedia la vita lieve, pubblicata sulla Rivista Ridotto nel 2001.
Come regista, De Baggis ha messo in scena autori come Eduardo De Filippo, Goldoni, Miller, Petito, Plauto, Pirandello…
Dal 1981 al 1997 è stato direttore artistico del Teatro Centrale di Roma.
Trasferitosi in Francia aveva creato l’Atelier Carbonnel di Avignone, di cui era il direttore artistico.