Sabato 28 marzo si è svolta al Villino Corsini di Villa Pamphilj l’annuale assemblea generale del Cendic, Centro nazionale di drammaturgia italiana contemporanea.

Aperta dalla relazione dalla presidente del Cendic Maria Letizia Compatangelo, che ne ha coordinato i lavori, l’assemblea, durata quasi sei ore, ha visto la partecipazione di un gran numero di soci provenienti da varie regioni d’Italia. Molti gli interventi al tavolo della presidenza, da Daniela Ariano a Nicasio Anzelmo, Alberto Bassetti, Duska Bisconti, Antonia Brancati, Roberto Cavosi, Rosario Galli, Marcello Isidori, Angelo Longoni, Giuseppe Manfridi, Patrizia Monaco, Alessandro Trigona Occhipinti.
Antonia Brancati ha rinunciato per motivi personali alla segreteria del consiglio direttivo. Il consiglio direttivo si incaricherà di sostituire la collega nella sua prossima riunione del 28 aprile.
L’assemblea ha ribadito con forza la necessità di perlustrare tutte le strade - istituzionali, politiche, legislative, mediatiche - per arrivare alla fondazione di un Teatro per la drammaturgia italiana contemporanea.
Non è, infatti, ammissibile che rimanga inascoltato l’appello per la creazione del Teatro degli autori italiani, promosso dal Cendic nell’ottobre 2014 e firmato da oltre 1200 autori, artisti, intellettuali, operatori dello spettacolo, associazioni, sindacati, compagnie e realtà teatrali.
Il mandato dell’assemblea al consiglio direttivo del Cendic è quindi di agire con determinazione quale interprete della volontà e della voce dei sottoscrittori l’appello che rappresentano qualitativamente e numericamente una parte rilevante del mondo teatrale nazionale. Il silenzio e l’inazione delle istituzioni pubbliche e della politica risulterebbero, in tal senso, inaccettabili.
Le relazioni e i successivi interventi dei soci presenti in sala si sono concentrati su tre momenti fondamentali della vita dei Cendic, giunto al terzo anno di attività: le iniziative che sono state realizzate nel corso del 2014, in particolare i seminari di drammaturgia e i Teatri in provincia; le iniziative che stanno partendo nel corso del 2015 come il premio di drammaturgia in collaborazione con il festival di Segesta, i progetti sulla formazione del pubblico, l’organizzazione delle master class nelle scuole, la ristrutturazione del sito internet del Centro e il varo di una newsletter.
Per quanto riguarda il sito e la newsletter essi costituiscono il terzo momento, incentrato sulla comunicazione. L’assemblea ha ritenuto che vadano pensati sia come strumenti specificamente indirizzati ai soci, sia in funzione di un dialogo del Cendic con le istituzioni teatrali, culturali e politiche. Una funzione quindi di informazione verso l’esterno di quanto si elabora all’interno, nonché di monitoraggio della situazione dei mondi nei quali gli autori sono impegnati: culturali, teatrali, televisivi. L’intento è duplice: far conoscere le posizioni del Cendic in questo particolare momento storico, che tocca in pratica tutti i settori d’interesse degli autori (l’annunciata nuova legge sullo spettacolo dal vivo, la riforma della Siae, le problematiche legate al diritto d’autore, la delicata questione della ripartizione del Fondo Unico dello Spettacolo, la riforma della Rai); offrire inoltre un fattivo e costruttivo contributo di idee e progettazione alle istituzioni pubbliche impegnate nella complessa ricostruzione del panorama artistico e teatrale italiano, essenziale per il futuro economico, sociale, artistico e culturale del Paese. Un contributo che gli autori del Cendic, oggettivamente esperti nella materia, desiderano fortemente offrire, nell’ottica di una legittima e necessaria difesa della loro categoria come della cultura in generale.