Il 30 Agosto 2015 alle ore 19.00 nella suggestiva cornice del Teatro Greco, presso il Parco Archeologico di Calatafimi Segesta,

si è svolta la cerimonia di premiazione del Premio Cendic – Segesta, dedicato alla drammaturgia italiana contemporanea, ideato e promosso dal Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – Cendic, in collaborazione con il Comune di Calatafimi Segesta, il Calatafimi-Segesta Festival “Le Dionisiache 2015”, il Centro Teatrale Meridionale di Locri e il Teatro Arcobaleno - Centro Stabile del Classico di Roma.

Alla premiazione sono intervenuti: Maria Letizia Compatangelo, Presidente del Cendic; Nicasio Anzelmo, Direttore Artistico del Calatafimi Segesta Festival Dionisiache 2015; Vito Sciortino, Sindaco di Calatafimi Segesta; Orazio Torrisi, produttore e regista teatrale, in rappresentanza della Giuria Tecnica; Claudio Zappala', vincitore del Premio.

Nato con lo scopo di favorire la promozione e diffusione della scrittura teatrale e della lingua italiana, ideato da drammaturghi per i drammaturghi, la prima edizione del Premio Cendic Segesta ha avuto come tema il Mito. L’iniziativa ha riscosso un immediato successo, con l’arrivo di oltre 90 opere provenienti da tutto il territorio nazionale in meno di un mese, a conferma del fatto che è stata subito percepita come uno strumento innovativo, utile e affidabile. La graduatoria di tutti i voti ricevuti sarà a disposizione dei partecipanti sul sito del Cendic dal giorno della premiazione: ulteriore motivo di unicità in un Paese che non offre altre realtà istituzionali di promozione della scrittura teatrale, significativa e importante possibilità di confronto e autovalutazione del proprio percorso professionale.
Delle opere presentate, di cui è stato garantito l’anonimato dal notaio Maria D'Angelo, sono state selezionate le seguenti: Aspettando Antigone di Claudio Zappala’; Ero io Medea di Francesco Puccio; Ganimede di Aquilino; Il Traghettatore di Eleonora Trucchi; Pentesilea vs Achille di Francesco Randazzo; Profughi di Gennaro Aceto.
Vincitore della prima edizione del Premio Cendic-Segesta 2015 è risultato: Aspettando Antigone di Claudio Zappala’, che sarà allestito e rappresentato nel 2016 a Segesta, Locri e Roma, a cura del Centro Teatrale Meridionale di Locri.
I finalisti usufruiranno dell’iscrizione gratuita per un anno al Cendic e parteciperanno ad una giornata di studio dedicata alla propria opera, nell’ambito della Rassegna: “Il Mito nella Contemporaneità”, realizzata dal Teatro Arcobaleno, Centro Stabile del Classico di Roma, con la collaborazione artistica del Cendic (Gennaio - Maggio 2016).
Il Teatro di Segesta ospiterà la messa in scena del testo vincitore nell’edizione 2016 del Calatafimi – Segesta Festival “Le Dionisiache”.

“In meno di un mese sono arrivati oltre 90 testi – afferma la Presidente del Cendic, Maria Letizia Compatangelo - nonostante il tema dedicato al Mito. È stato  un grande successo: gli autori hanno evidentemente percepito la serietà e la concretezza di questo Premio, in cui per la prima volta i drammaturghi hanno avuto voce in capitolo nella scelta, in cui l’anonimato è stato garantito da un notaio, e in cui tutte le graduatorie saranno pubblicate e a disposizione degli autori. A dimostrazione che la drammaturgia italiana non solo è viva, ma anche responsabile e capace di mettersi in gioco. Non a caso, infatti, il testo vincitore per la giuria tecnica è stato anche quello più votato dai soci del Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea”.

“Il Premio Cendic Segesta è un'importante occasione per i giovani autori e sono felice che il primo premio sia per un giovane autore siciliano, sottolineando il valore della creatività siciliana - afferma Nicasio Anzelmo, direttore artistico del Festival - Claudio Zappalà che avrà l'opportunità di vedere realizzato il suo sogno”.

“Cendic - Segesta è il primo premio di drammaturgia in Sicilia - dichiara il Sindaco, Vito Sciortino - ed esprime il nostro progetto di rinascita culturale e l'impegno per promuovere ulteriormente le rappresentazioni classiche da realizzare nel Teatro Antico di Segesta, un volano per l'economia e  la ripresa turistica del nostro territorio, quanto mai opportuna in un momento di profonda crisi”.