Pubblichiamo la documentazione ed i verbali del Premio Cendic Segesta I edizione


GRADUATORIA TESTI VOTATI DAGLI AUTORI DEL CENDIC – GIURIA DELLA PRIMA FASE

SOCI GIURATI VOTANTI  25  -   PREFERENZE ASSEGNATE  75

  1.         ANNABELLA CERLIANI
  2.         VIOLETTA CHIARINI
  3.         MARIA LETIZIA COMPATANGELO
  4.         FERDINANDO CRINI
  5.         MICHELE DEGAN
  6.         PIERO DOMENICACCIO
  7.         ENZO FERRARA
  8.         GIANCARLO LOFFARELLI
  9.         LUIGI LUNARI
  10.         GIUSEPPE MANFRIDI
  11.         GUGLIELMO MASETTI ZANNINI
  12.         PATRIZIA MONACO
  13.         ANDREA OZZA
  14.         LILIANA PAGANINI
  15.         PATRIZIA PALESE
  16.         LUIGI PASSARELLI
  17.         MARCO M. PERNICH
  18.         SERENA PICCOLI
  19.         FRANCESCO RANDAZZO
  20.         FRANCO ROMANO’
  21.         MARCO ROMEI
  22.         ANTONIO SAPIENZA
  23.         MARCO SCHIAVON
  24.         FRANCESCO SCOTTO
  25.        ALESSANDRO TRIGONA

Voti       Titolo

1 – 1  Alluve                                           N°81, di Michele Degan

1   Antica madre                                    N°30, di Maria Barbagallo

1 – 1 – 1 – 1 – 1 – 1 - 1  Aspettando Antigone  N°83, di Claudio Zappalà

1 – 1  Atargartis                                   N°42, di Patrizia Monaco

1 Atlantide anonimo                             N°2, di Salvatore Macrì

1 – 1  Banger                                     N°84, di Maria Teresa Berardelli e Carlotta Corradi

1 – 1  Bellerofonte                             N°39, di Dino Villatico

1 Camorra sonora                              N° 27, di Roberto Maria Napoletano

1 Clonazione da Tiffany                     N°50, di Giovanni Ribaud

1 - 1 Croma                                     N° 23, di Antonio Sapienza

1 – 1 Dei ed Eroi                             N°64, di Jean Paul Sneider

1  Didone                                      N° 68, di Francesco Romengo

1  E la tua anima sarà guarita         N°69, di Sonia Antinori

1  Edipo faida                               N°73, di Vittorio Continelli

1 – 1  Edipo, la luce del nulla          N° 21, di Franco Ricordi

1  Effemeridi                                N°3, di Lia Maselli

1 Elettra                                     N°60, di Greta Cappelletti

1 Enea                                      N°55, di Marcello Mione

1 – 1   Erinni                             N°29, di Giancarlo Loffarelli

1 – 1 – 1 – 1 – 1     Ero io Medea          N° 10, di Francesco Puccio

1 – 1   Erranti amori                  N°66, di Maurizio Donadoni

1 – 1 – 1 – 1    Ganimede              N° 6, di  Aquilino

1 – 1 – 1  Il mantello di Antigone          N°  31, di Angela Villa

1 Il mio corpo è il mio regno                 N° 11, di Nicola Fano

1 – 1 – 1 – 1   Il traghettatore         N°71, di Eleonora Trucchi

1 Isadora                                          N°43, di Maura Del Serra

1 L’Amore all’Inferno                          N°5, di Cetta Brancato

1 L.P. Nome e cognome                     N° 32, di Luca Pizzurro

1 – 1  Lo sfratto                               N°76, di Davide Linari

1 – 1 – 1  Medea o dell’amore imperfetto  N° 88, di Maria Gabriella Olivi

1 – 1  Onions                                  N°1, di Rosario Mastrota e Dalila Cozzolino

1 – 1 – 1 – 1   Pentesilea vs Achille      N°75, di Francesco Randazzo

1 Polinice vive!                              N° 54, di Anna Piscopo

1 – 1 – 1 – 1    Profughi             N°57, di Gennaro Ace

1 Sotto la quercia                         N°77, di Michele Di Vito

1 Turbati incanti                           N°36, di Chiara Rossi e Silvestra Sbarbaro

1 U ciclopu ‘nnamuratu                 N°82, di Valentina Console

1 Un soffio sotto il lenzuolo           N°53, di Angelica Pedatella

Testi finalisti risultanti dalla selezione dei soci CeNDIC

Lo spoglio delle schede con le preferenze inviate dai 25 autori soci CEndic che hanno composto la giuria della prima fase di selezione del Premio Cendic Segesta è stato effettuato dalla Presidente Compatangelo, dal vice Presidente Longoni, dal Tesoriere Galli e dal Consigliere Trigona ed ha prodotto il risultato di sei (6) testi finalisti, essendosi verificato un ex-aequo di quattro opere, come da prospetto allegato e sottoscritto dalla commissione scrutinante.

I sei testi finalisti sono:

Aspettando Antigone, opera n° 83 – voti 7

Ero io Medea, opera n°10 – voti 5

Ganimede, opera n°6 – voti 4

Il traghettatore, opera n°71 – voti 4

Pentesilea vs Achille, opera n°75 – voti 4

Profughi, opera n°57 – voti 4.

Maria Letizia Compatangelo
Presidente della Giuria

GIURIA DELLA SECONDA FASE:

Veronica Cruciani

Carmelo Grassi

Marcantonio Lucidi

Maria Paiato

Orazio Torrisi

Testi Finalisti:    

Aspettando Antigone; Ero io Medea; Ganimede; Il Traghettatore; Pentesilea vs Achille; Profughi

Graduatorie della Giuria Tecnica:

Veronica Cruciani

1° Aspettando Antigone

2° Ganimede

3° Il Traghettatore

Carmelo Grassi

1°Ero io Medea

2°Profughi

3°Ganimede

Marcantonio Lucidi

1° Aspettando Antigone

2° Ganimede

3° Ero io Medea

Maria Paiato

1° Aspettando Antigone

2° Il Traghettatore

3° Ganimede

Orazio Torrisi

1° Profughi

2°Il Traghettatore

3° Aspettando Antigone

Immagine del verbale originale:

VINCITORE DEL PREMIO CENDIC SEGESTA  2015

ASPETTANDO ANTIGONE,  di CLAUDIO ZAPPALÀ

 Motivazione

L’opera vincitrice del Premio Cendic Segesta 2015, Aspettando Antigone,  di Claudio Zappalà, è un testo decisamente originale: l'autore è stato capace di scrivere una storia reinventando il mito e introducendolo all'interno di un immaginario contemporaneo.

Il linguaggio è asciutto, ironico, le quattro guardie protagoniste sono ricche di un’umanità molto poco "eroica" e per questo è immediata l'empatia con loro. Ci somigliano nelle pigrizie, nelle vigliaccherie e nelle paure ma anche, poiché mediocri, nei desideri di pace, di vita tranquilla e in un senso dell'obbedienza e dell'onestà agita ma non del tutto capita.  

I personaggi delle guardie ricordano Beckett: Beckett è nel titolo e si tiene conto di lui anche nel dare "luogo" al testo... Tutto è estremo, ferocemente contrastato. Un posto fuori da tutto,  svuotato (solo un piccolo colle e un albero), così pieno di luce e di caldo e poi di silenzio e infine di gelo e di buio....e quattro uomini, piccoli, che nella Tragedia di Sofocle non meritavano di esser visti ma che sullo sfondo di quella storia ci sono certamente stati e che qui, come i Rosencranz e Guildenstern di Stoppard, a loro modo e per quel che possono, con coraggio quasi eroico, vorrebbero capire in che gioco sono finiti, che decisione è giusto prendere… La vita è una roba difficile da decifrare...

Poetici e commoventi, ci dimostrano come i grandi testi di teatro di ogni epoca offrano materia preziosa e possibilità nuove per essere riscritti, riletti e parlare ancora di noi.