Il giorno 11 maggio 2018 alle 10,30 si è riunita a Roma l’Assemblea annuale del Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – Cendic

presso la direzione delle Biblioteche di Roma, Sala della Presidenza, data l’inagibilità della sede della Biblioteca Villino Corsini.  
Presenti: il presidente Maria Letizia Compatangelo, il vice presidente Angelo Longoni, i consiglieri Enrico Bagnato, Alessandro Trigona, Rosario Galli, Guglielmo Masetti Zannini, Duska Bisconti, Liliana Paganini, i sindaci Violetta Chiarini, Maria Teresa Di Clemente e Donatella Brocco, i soci Antonia Brancati, Maria Sandias, Daniela Igliozzi, Stefania Porrino, Vincenzo Ferrara, Maria Carmela Mugnano, Nora Venturini, Nicasio Anzelmo.
I soci presenti hanno presentato le deleghe di quelli che non sono potuti intervenire; ovvero Patrizia Monaco, Gennaro Francione, Paolo Puppa, Ombretta De Biase, Lina Maria Ugolini, Serena Piccoli, Maricla Boggio e Chiara Rossi.
Come primo atto sono stati nominati il presidente e il segretario dell’Assemblea, rispettivamente Antonia Brancati e Guglielmo Masetti Zannini.
Il presidente Maria Letizia Compatangelo ha letto il testo con cui è stato rinnovato al Cendic il Protocollo d’intesa con le Biblioteche di Roma per cinque anni e con le medesime modalità, quali la messa a disposizione dell’ufficio e la disponibilità un giorno alla settimana della Sala Barbaro del Villino Corsini per i seminari e le conferenze per la promozione del teatro. Il testo è stato messo agli atti. Quindi ha ringraziato il presidente di Bilioteche di Roma Paolo Fallai, la responsabile delle attività cultrurali Simona Cives e tutto lo staff di Biblioteche.
Per le sue attività nella sede del Villino Corsini il Cendic si dovrebbe dotare di un’assicurazione. Donatella Brocco si occuperà della questione. L’assemblea approva. Riguardo alla richiesta contenuta nel protocollo e relativa alla gestione di uno sportello per il teatro, la Presidente comunica di aver già fatto presente alla dottoressa Cives che il Cendic deve essere messo in condizione di realizzarlo, in accordo con le attuali responsabili della Biblioteca Villino Corsini, e l’Assemblea esprime la necessità che i tempi di apertura della sede siano più lunghi, in modo da consentire ai soci di rispondere alle richieste degli utenti.
Il presidente ha riferito di aver inviato un telegramma di congratulazioni per la riconferma di Antonio Calbi a Direttore del Teatro di Roma, poi ha presentato l’intervista sul CENDIC fattale da Mario Mattia Giorgetti e pubblicata sulla rivista «Sipario», partner storico del Cendic con il quale si stanno studiando nuove idee e modalità di collaborazione.
A differenza dell’ordine del giorno, su richiesta approvata dal Presidente dell’Assemblea Antonia Brancati, il consigliere e tesoriere Galli ha anticipato la sua relazione, illustrando il bilancio consuntivo del 2017. Anche per quest’anno il bilancio è in attivo, anche grazie all’anticipo da parte del Mibact del contributo previsto per il Progetto Speciale. Nel bilancio preventivo del 2018 è stato inserito anche il saldo del contributo del Progetto Speciale in quanto, pur essendo state impegnate le somme, il bilancio del Cendic, per semplicità, segue il criterio di cassa: per questo motivo il contributo non incassato figura solo nel preventivo.  Al bilancio preventivo vanno aggiunte le quote annuali dei soci. Finora ne sono state pagate 81 a fronte di 220 iscritti. Il tesoriere ha ricordato anche che il Cendic vanta un credito nei confronti di un ristorante e una tipografia. Tali crediti  saranno utilizzati per le attività di promozione, come la presentazione del sito Autori Expo e la stampa di manifesti e locandine. L'Assemblea  e i Sindaci approvano i due bilanci; essi sono conservati nell'area del sito riservata ai Soci insieme al verbale della riunione.
Il Tesoriere ha quindi illustrato la relazione che il Cendic ha inviato al Mibact circa il finanziamento per il prossimo Progetto Speciale triennale. La richiesta è di 80.000 euro annue e prevede la copertura dei progetti, come il Premio Cendic, a cura di Compatangelo con la collaborazione di Marcello Isidori, le rassegne Scripta manent curata da Alessandro Trigona, Teatro in provincia a cura di Duska Bisconti, Drammaturgia del tempo circolare a cura di Liliana Paganini, Violetta Chiarini, Luisa Mariani e Guglielmo Masetti Zannini e il progetto di traduzioni Made in Italy, a cura di Maria Letizia Compatangelo con la collaborazione di Francesco Randazzo.    
La socia Daniela Igliozzi ha fatto notare che non c’è il suo progetto La Festa alle donne. La presidente e il tesoriere hanno evidenziato che tale progetto è inserito nel programma generale del Cendic relativo alle iniziative già svolte e che il suo budget per il 2018 rientra nell’ordinaria amministrazione del Cendic, come nelle precedenti due edizioni. Qualora la socia volesse un finanziamento ad hoc, dovrà fare una richiesta specifica indicando tutte le spese. La socia si ritiene soddisfatta della risposta e non intende procedere in quella direzione.
I lavori dell’Assemblea proseguono con la relazione del presidente Compatangelo. Dopo aver ringraziato le istituzioni, gli organizzatori delle varie iniziative e i soci presenti, ha esaminato la situazione dell’ultimo anno. Rispetto al 2016, nel 2017 il Cendic è cresciuto notevolmente realizzando i suoi progetti e soprattutto creando un grande movimento d’interesse attorno a sé. Le parole dell’anno scorso “credito, credibilità e riconoscimento” hanno trovato applicazione grazie ai protocolli istituzionali, all’audizione davanti alla commissione cultura del Senato e naturalmente al finanziamento del Mibact. Ma le battaglia sul riconoscimento ufficiale dell’associazione e sulla drammaturgia italiana contemporanea sono state perse. Il nuovo testo sullo spettacolo dal vivo – nonostante il lungo lavoro del Cendic sugli emendamenti al testo di legge - non parla nemmeno di autori contemporanei, mentre cita teatro di strada, teatro di ricerca, teatro amatoriale e carnevali storici. Il Cendic s’impegnerà per farlo inserire nel testo legislativo. Questo è fondamentale poiché, come ha sottolineato la presidente, il Cendic si è costituito per essere un ente che tutela gli autori e il teatro contemporaneo e in questo senso fa già da sei anni il lavoro di un’Istituzione. Ben vengano il Progetto Speciale e magari anche il finanziamento del FUS, ma non bisogna fermarsi a questo. Il Cendic deve continuare a puntare verso il proprio obiettivo statutario: il riconoscimento istituzionale di un ente di promozione della drammaturgia italina contemporanea e di un teatro ad essa dedicato, perché solo in questa direzione assume senso il lavoro di tutti i soci in questi sei anni, lavoro e tempo che non possono certo essere quantificati o tanto meno ripagati con i rimborsi provenienti dai contributi ottenuti (quando vengono ottenuti) per realizzare le iniziative del Cendic e soprattutto non si risolvono i problemi degli autori italiani. A questa esigenza si unisce la richiesta ai soci affinché partecipino sempre più alla vita dell’associazione, proponendo iniziative e progetti e non ultimo paghino la piccola quota annuale. Il presidente auspica che si sviluppino una forte identità e senso di appartenenza dei soci, in modo che il Cendic possa diventare un decisivo punto di riferimento per tutti gli autori teatrali italiani.  
Seguono le relazioni dei consiglieri  e soci curatori delle rassegne in atto. Duska Bisconti ha parlato di Teatro in provincia, giunto quest’anno alla settima edizione, e ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti. Quest’anno le compagnie hanno potuto ricevere per la prima volta un piccolo rimborso (100 euro) dal Cendic.
Alessandro Trigona ha illustrato il suo Parola al teatro che ha visto una buona partecipazione del pubblico agli incontri con gli autori, in particolare a Palermo grazie alla collaborazione di Liliana Paganini. Inoltre è partito il nuovo progetto di Trigona Scripta manent, che consiste in una serie di interviste video agli autori del Cendic. Riguardo al progetto Made in Italy, il presidente ha detto che procede il lavoro di traduzione dei testi degli autori messicani curata dagli studenti di Roma 3, con la supervisione del prof. Stefano Tedeschi. Per finanziare il libro servirà presumibilmente una piccola somma in acquisto copie, che i soci Cendic presenticoncordano nell’impegnare. L’Assemblea approva.
Daniela Igliozzi ha parlato de “La Festa alle donne”, III edizione, la rassegna di testi teatrali da lei curata in occasione della Giornata internazionale sulla violenza contro le donne. Maria Teresa Di Clemente ha fatto notare che sarebbe opportuno spostare la data, visto che il 25 novembre ci sono già tante iniziative. La Igliozzi è d’accordo e vorrebbe che l’iniziativa durasse un’ intera giornata in modo da analizzare l’orribile fenomeno da diversi punti di vista: psicologico, culturale, antropologico ecc. L’assemblea approva.
La Presidente relaziona quindi brevemente sui risultati e sul successo del Premio Cendic, sulle prestigiose collaborazioni che ha saputo consolidare (Teatro di Roma, Biblioteche di Roma, Festival di Segesta, Centro Teatrale Meridionale) e sul credito che il Premio si è conquistato. I risultati sono tutti pubblicati sul sito dal giorno della premiazione al Teatro Valle, evento che ha riscosso grande partecipazione da parte di un folto pubblico di artisti e operatori teatrali. Conclude comunicando che il testo del vincitore dell’edizione 2017, Sergio Casesi, verrà messo in scena dal Centro Teatrale Meridionale diretto da Domenico Pantano con la regia di Mauro Avogadro, che sta già lavorando al cast.
Il socio Nicasio Anzelmo ha illustrato la situazione del Premio Cendic a Segesta: la commedia di Casesi #An american dream sarà presentato a Segesta, come da Bando, non nel teatro greco bensì in una chiesa sconsacrata, ma sempre nell’ambito del Festival “Le Dionisiache”. L’opera di Casesi ha messo in evidenza la grande difficoltà di mettere in scena un testo moderno nel teatro antico, dove il pubblico diserta i titoli che non siano i classici della tradizione. Dunque, anche nei prossimi anni, i vincitori del Premio Cendic, qualora proponessero testi con tema e ambientazione moderni, potranno vedere le loro opere rappresentate in spazi teatrali diversi dal teatro greco.
Anzelmo propone quindi al Cendic di partecipare ad un prestigioso progetto biennale, il Progetto Medea - avviato quest’anno con una serie di convegni, si concluderà nel 2019 - e chiede ai soci del Cendic di pensare ad un testo su Medea, da allestire il prossimo anno, quando a Segesta si terrà un grande Festival internazionale di studi a conclusione del progetto. Si tratta di una vera e propria commissione di una nuova opera teatrale sulla figura di Medea riservata solo ai soci Cendic - naturalmente solo a quelli in regola con il pagamento delle quote associative.
I soci sono interessati, ringraziano Anzelmo e aspettano quindi che gli organizzatori (Festival di Segesta e Università coinvolte nel Progetto Medea) trasmettano la richiesta ufficiale, specificando meglio l’oggetto, quali siano le modalità per partecipare e i criteri di selezione.
Intanto si pensa al prossimo Premio Cendic e a maggioranza si decide che il tema sarà libero. Nel prossimo consiglio del Cendic si parlerà dei gruppi di lavoro che formeranno la giuria degli autori. Il presidente ricorda i prossimi incontri di presentazione dei testi finalisti della passata edizione del premio: 18 maggio Sara Cavosi alla Biblioteca Marconi, il 30 maggio Romano Simoni al Bibliocaffè Letterario, 11 giugno prossimo Maria Carmela Mugnano presso la Biblioteca Mandela, alle 17.00. In quella data e nella stesso luogo si propone di tenere il prossimo Consiglio del Cendic, alle 15,00. L’assemblea approva.
In quella occasione verrà ripreso l’ultimo punto all’ordine del giorno, ovvero la possibile costituzione di gruppi di lavoro per i progetti in essere (v. La Festa alle donne), i seminari di drammaturgia e la presentazione di libri dei soci, ottimizzazione delle riprese video degli eventi Cendic.  
Prima di sciogliere l’assemblea, la presidente dà la parola ad Angelo Longoni. Il vice presidente illustra il progetto Autori Expo, inaugurato il 24 dicembre 2017. Longoni si rammarica per la scarsa adesione degli autori a quella che è una grande vetrina fatta apposta per loro. Finora hanno partecipato solo 66 autori e non tutti hanno capito come funziona il servizio. Dalle domande dei presenti si evince altresì che non è ancora chiaro ai soci quanto essi siano totalmente liberi – salvo le regole etiche sottoscritte all’atto dell’iscrizione – nel decidere cosa pubblicare e come gestire la propria vetrina on line su Autori Expo.
È presente, invitato, Stefano Santomauro, responsabile del sito di Welcome Theatre, partner di Cendic e Wale Up nella realizzazione di AUTORI EXPO, che risponde alle domande tecniche dei soci Ferrara, Igliozzi, Chiarini e Porrino, rimandando le spiegazioni più approfondite ad un prossimo incontro che si terrà nella sede della sua società in data da concordare, che sarà tempestivamente comunicata a tutti i soci.
La seduta è tolta alle 14.20 circa.