E’ stata presentata al Teatro Argentina la quarta edizione del Premio Cendic Segesta, il premio degli autori per gli autori dedicato alla drammaturgia italiana contemporanea,

realizzato dal Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – Cendic in collaborazione con il C.T.M. - Centro Teatrale Meridionale e il “Calatafimi-Segesta Festival le Dionisiache 2018” e la partecipazione del Teatro di Roma e delle Biblioteche di Roma.
A presentare il Premio la Presidente del CeNDIC Maria Letizia Compatangelo,  Antonio Calbi, Direttore Teatro di Roma, Simona Cives, Responsabile Attività Culturali Biblioteche di Roma, Domenico Pantano, Direttore del Centro Teatrale Meridionale e Marcantonio Lucidi, Critico teatrale.
“Il Premio Cendic Segesta -  ha dichiarato Maria Letizia Compatangelo - vuole assicurare ai partecipanti ciò che ogni autore auspica di trovare quando partecipa ad un concorso: un esame attento e un giudizio qualificato; premi concreti, quali allestimento e repliche; attenzione e diffusione continuativa delle opere finaliste; anonimato effettivo, selezione trasparente e conoscenza delle valutazioni. Questa quarta edizione presenta inoltre un’importante novità: abbiamo deciso infatti di fare un ulteriore passo avanti, lasciando il tema libero, pur sapendo che questa scelta significherà un carico di lavoro molto più grande per i soci CeNDIC che compongono la giuria della prima fase, perché noi i testi li leggiamo tutti sul serio”.
Il Premio è aperto a tutti gli autori, iscritti o non iscritti al Cendic, ad altre associazioni di autori o alla Siae. Non prevede tasse di partecipazione e nemmeno spese di spedizioni postali, poiché vi si partecipa solo per via telematica. Le opere in concorso dovranno essere inviate entro il 3 settembre 2018.
Delle opere presentate, di cui sarà garantito l’anonimato assoluto dal notaio Maria Borsellino D'Angelo, che ne curerà la ricezione secondo le modalità indicate nel bando, ne saranno selezionate cinque che concorreranno all’assegnazione del premio finale.
Nella prima fase di selezione la giuria sarà composta - unico caso in Italia - da drammaturghi, ovvero dagli autori iscritti al Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea, che effettueranno una prima valutazione, esprimendo ciascuno tre preferenze sui testi pervenuti in forma anonima. Le cinque opere che risulteranno più votate accederanno alla seconda fase, in cui la giuria tecnica decreterà il vincitore. La giuria tecnica, che rappresenta le professioni del teatro, è composta da: Nicasio Anzelmo, regista e Direttore del Festival di Segesta “Le Dionisiache”; Antonio Calbi, Direttore artistico del Teatro di Roma-Teatro Nazionale; Veronica Cruciani, regista e Direttrice del Teatro del Quarticciolo; Carmelo Grassi, organizzatore teatrale; Marcantonio Lucidi, critico teatrale; Manuela Mandracchia,  attrice;  Domenico Pantano, attore e Direttore del Centro Teatrale Meridionale; Orazio Torrisi,  produttore e regista.
La graduatoria dei voti ricevuti sarà pubblicata sul sito Cendic, a disposizione dei partecipanti, dopo la proclamazione del testo vincitore.
Il Premio Cendic-Segesta consiste nell’allestimento a cura del Centro Teatrale Meridionale, nella rappresentazione dell’opera vincitrice al Festival di Calatafimi Segesta “Le Dionisiache 2019” (che ospiterà anche la residenza di preparazione dello spettacolo) e nella Rassegna dei testi finalisti, che avrà luogo da dicembre 2018 alla primavera del 2019, ospitata dal Teatro di Roma e dalle Biblioteche di Roma, con la partecipazione degli attori della Scuola di Perfezionamento del Teatro di Roma, che leggeranno le scene delle opere finaliste.
A vincere le prime tre edizioni sono stati nel 2015 Aspettando Antigone, di Claudio Zappalà, nel 2016 Figlie d’Egitto, ovvero Le Supplici, di Sofia Bolognini, e nel 2017 #An american dream di Sergio Casesi.
#An american dream sarà ospitato in residenza al “Calatafimi-Segesta Festival Dionisiache 2018", dove debutterà il prossimo 17 agosto alle 21,30 in prima nazionale nella Chiesa di San Giuliano con Martino D’Amico, Lorenzo Iacona, Sabrina Scuccimarra e Carlotta Viscovo e con Dario Battaglia e Riccardo Rizzo, per la regia di Mauro Avogadro.